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Postato alle 16:50 di martedì, 31 marzo 2009

Vanoni

UNA BELLISSIMA RAGAZZA  

C'è come un sentimento nuovo
che mi rincorre e si propone
in questa casa in questa storia
in questo giorno senza nome
come un entusiasmo antico
mentre in mezzo a questa piazza
sto ridendo a ripensarmi
una bellissima ragazza
bisognerebbe tradurre se stessi
trovare un buon editore
per poi tagliare un po' i discorsi
che col tempo sono solo rumore
da un po' di tempo preferisco
andare a letto presto
ma la mattina quando è fresco
la mattina presto esco esco
e vado verso il fiume
che mi piace ricordare
un vecchio amico e le sue storie
che mi facevano morire
il tuo sorriso e la parola
che mi faceva stare bene
come adesso che mi perdo
davanti a questo fiume
e trovo strade senza gente
e pensieri senza niente
senza niente di diverso
che non sia il mio tempo perso
ho un cuore appassionato
quasi allegro quasi triste
che si posa quasi sempre
su qualcosa che già esiste
c'è come un sentimento nuovo
che mi trova spaesata
in mezzo ai piccoli dettagli
di una bellissima giornata
come un entusiasmo antico
mentre il muro di una casa
sta allungando la mia ombra
che si allunga e si riposa
è da un po' che preferisco
andare a letto presto
ma la notte a volte sogno
e la notte a volte esco
e mi piace ricordare
quel vecchio film d'amore
dove lui era così bello
che volavano le ore
il tuo sorriso e la tua parola
che mi facevan stare bene
come adesso che mi perdo
davanti a questo fiume
e trovo strade senza gente
e pensieri senza niente
senza niente di diverso
che non sia il mio tempo perso
con un entusiasmo antico
in mezzo a questa piazza
sto ridendo a ripensarmi
una bellissima ragazza
da un po' di tempo vado
a letto sempre presto
ma la mattina quando è fresco
la mattina presto esco esco.

Poco tempo per il blog, ma il 27 sera sono stata al concerto di Ornella e questo piccolo post mi è nato di getto. Che dire? Magica? Fantastica? Di più.  Molto di più. Ha saputo regalarmi grandi emozioni e visto che era il mio compleanno....".

Questa bellissima canzone è per te  Psicosomatica,  per ringraziarti del post che mi hai lasciato nel tuo blog per augurarmi "Buon compleanno". Tvb.
Un bacio grande DonnaNuova.
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Postato alle 13:29 di venerdì, 13 febbraio 2009

Buon fine settimana e buon San Valentino!
Donnanuova
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Postato alle 13:21 di venerdì, 13 febbraio 2009
Da Festivaletteratura la nuova proposta di lettura. Dopo “Jolanda la figlia del corsaro nero” di E. Salgari,, “Il bacio di una morta” di C. Invernizio e “Alpinisti ciabattoni” di A. Cagna….
 
QUI COMINCIA LA LETTURA
QUEST’ANNO SARA’ ….
 
“Amore e Ginnastica”
di Edmondo De Amicis
 
 Amore e ginnastica - lettura spettacolo
 
Palestra del Seminario - Mantova
Inaugurazione di Qui comincia la lettura con una performance di musiche, letture e racconto del romanzo protagonista dell'edizione Q 2009. Sul palco Luca Scarlini (ho avuto il piacere di incontrarlo proprio nella scorsa edizione di Festivaletteratura ed è una persona davvero fantastica!) - ben conosciuto dal pubblico di Festivaletteratura e autore per Einaudi di una riduzione di Costantinopoli, uno dei più famosi racconti di viaggio di De Amicis - e Virginio Gazzolo, da oltre sessant’anni interprete dei grandi autori del teatro italiano ed europeo.
Inizio spettacolo ore 21.00 - ingresso libero.

organizzatore: Festivaletteratura
 
Festa inaugurale di Qui comincia la lettura 2009
 
Piazza Erbe - Mantova
San Valentino festa degli innamorati, dei ginnasti e dei lettori! Dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00 tradizionale distribuzione in piazza deli libro di Qui comincia la lettura con animazioni e rinfreschi.
Partecipazione libera.

organizzatore: Festivaletteratura
 
Proiezione del film Amore e ginnastica
 
Teatreno - piazza don Leoni, 18 - Mantova
Ispirato al libro di Qui comincia la lettura 2009, il film di Luigi Filippo D'Amico (Italia, 1973, 112') si attiene fedelmente allo spirito e alla lettera del romanzo, riuscendo a ricostruire l'ambiente con una gustosa e al tempo stesso nostalgica presentazione della vecchia Torino e concedendosi solo qualche libertà con i nomi dei personaggi. Interpreti Senta Berger (la maestra Pedani), Lino Capolicchio ("don" Celzani) e Adriana Asti (la maestra Zibelli qui chiamata Diberni).
Inizio ore 21.15 - ingresso libero.

organizzatore: Il cinema del carbone
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Postato alle 13:15 di venerdì, 13 febbraio 2009
ART & CIOCC
“Il tour dei cioccolatieri a Mantova”
13-14-15 febbraio 2009
dalle 10.00 alle 22.00
Nelle piazze del centro storico

Ciocc_Mantova
ART & CIOCC. Il tour dei cioccolatieri
A Mantova, in Piazza Erbe, Piazza Broletto e Via Broletto arrivano i cioccolatieri del tour ART & CIOCC! Da venerdì 13 a domenica 15 febbraio 2009 dalle ore 10:00 alle 22:00 circa, 14 cioccolatieri dislocati in 26 stand, delizieranno i palati più esigenti con una grandissima varietà di cioccolatini, tavolette di cioccolato, praline, dragèe, cremini, torte, tartufi e chi più ne ha più ne metta!!!!
Il tour, che prima di approdare a Mantova ha toccato ben 12 città in Italia come Milano, Aosta, Ravenna, Padova e Vercelli, è nato con lo scopo di promuovere la qualità e il consumo del cioccolato artigianale.
I cioccolatieri che partecipano al tour provengono da tutta Italia e ciascuno di loro è riconoscibile per una particolare produzione, legata talvolta anche alla tradizione della propria regione d'origine:
  • Valter Pavanetto di Jesolo con la cioccolata calda e gli stampi di cioccolato di ogni tipo (a forma di tazzina, macchinetta da caffè, cucchiaini, e per i più piccoli con le sembianze degli animali della fattoria)
  • Adriano Franz di Gorizia che propone gli gnocchi di cacao
  • Davide Parla di Agrigento che porta il famoso "Cioccolato di Modica" particolare perché il cacao non subisce il processo di concaggio tipico del cioccolato e quindi conserva ben visibili i granelli di zucchero
  • Francesco Mengo di san Donà di Piave con il liquore al cioccolato servito in bicchierini di cialda croccante
  • Iolanda Paese di Treviso con praline di ogni tipo, spiedini di cioccolata con tartufi bianchi e neri
  • Matteo Bertacchi di Reggio Emilia con i cappelletti al cioccolato bianco con ripieno al cacao
  • Paolo Bernardis di Gorizia con i coloratissimi cioccolatini incartati ripieni
  • Eros Moro di Treviso con le tavolette di cioccolato di tutti i tipi
  • Sebastiano Maggioni di Milano con il maxi-cremino
  • Marco Ciccolella di Molfetta con le praline e i dragée dai gusti più disparati
  • Carlo Campanella di Milano con le torte al cioccolato, il castagnaccio e lo strudel
  • Danilo Casu da Aritzo con cioccolato e il torrone al miele di Sardegna
  • Marcello Melillo e Domenico Colella di Campobasso con una grandissima varietà di cioccolatini
  • Manuela Fiorerosso di Torino e Marina Spinetta di Treviso con praline e cioccolata calda
L'iniziativa è realizzata grazie al patrocinio del Comune di Mantova e alla collaborazione di Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Mantova.
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Postato alle 11:23 di domenica, 08 febbraio 2009

deandrè

La Buona Novella (1970)

AVE MARIA

E te ne vai, Maria, fra l'altra gente
che si raccoglie intorno al tuo passare,
siepe di sguardi che non fanno male
nella stagione di essere madre.

Sai che fra un'ora forse piangerai
poi la tua mano nasconderà un sorriso:
gioia e dolore hanno il confine incerto
nella stagione che illumina il viso.

Ave Maria, adesso che sei donna,
ave alle donne come te, Maria,
femmine un giorno per un nuovo amore
povero o ricco, umile o Messia.

Femmine un giorno e poi madri per sempre
nella stagione che stagioni non sente.


Un poeta e una grande voce per un capolavoro che mi ha commosso fino alle lacrime.
Buona domenica!
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Postato alle 10:32 di martedì, 27 gennaio 2009
Essi [gli altri prigionieri di Auschwitz] popolano la mia memoria della loro presenza senza volto e se potessi racchiudere in un'immagine tutto il male del nostro tempo, sceglierei questa immagine, che mi è familiare: un uomo scarno, dalla fronte china e dalle spalle curve, sul cui volto e nei cui occhi non si possa leggere traccia di pensiero.
(Primo Levi)

anne-frank

Per me, da sempre, l'olocausto è rappresentato da Anna Frank. Dai suoi occhi pieni di curiosità e di amore per la vita. E' stata lei,  col suo diario, che mi ha fatto davvero conoscere questa immensa tragedia. Non so come definirla e forse non ci sono le parole per descrivere certe cose. E le sue parole, così piene di fiducia "...nell'intima bontà dell'uomo..." mi lasciano sempre un nodo in gola. Solo tanti anni dopo avrei letto "Se questo è un uomo" di Primo Levi e da poco ho scoperto un nuovo grido di dolore che leggerò al più presto: "Il canto del popolo ebraico massacrato" di Katzenelson Yitzhak, grazie all'opera teatrale di Moni Ovadia che porta lo stesso titolo.
Sta diventando un'accozzaglia questo post, ma da sempre sento molto tutto questo e se non mi trattenessi, più che un post scriverei un'enciclopedia!
Mi fermo qui, con alcuni versi di questa "poesia" del grandissimo Francesco Guccini.
 
Io chiedo come può un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
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Categorie del post: memoria, per non dimenticare Grazie per i vostri commenti|commenti (22)
Postato alle 13:25 di martedì, 20 gennaio 2009

 Comune di San Martino in Rio (Reggio Emilia)
 Assessorato alla Cultura

con il patrocinio della Casa del Tibet - Onlus di Votigno di Canossa
e della Fondazione Votigno di Canossa

COLLEZIONE  CARRETTI
LA VIA DEL CANTO
oggetti come testimonianza di viaggio

a cura di Antonella Bartolucci

Mostra

Rocca estense di San Martino in Rio
27 settembre 2008 - 19 aprile 2009
orari: sabato 10-12.30 - domenica 10-12.30 / 15,30-18,30


La mostra allestita presso le sale del piano nobile della Rocca Estense, raccoglie una selezione della Collezione Carretti, composta da pezzi d'abbigliamento, gioielli in materiali "poveri", oggetti d'uso comune e d'arredamento, bambole e qualsiasi cosa abbia suscitato interesse: pezzi originali antichi o moderni e gioielli che nascono dall'assemblaggio di pezzi anche di provenienza diversissima che Enrica Carretti ha raccolto nei suoi viaggi; pezzi che dopo essere stati acquistati sono rimasti anche inutilizzati per anni, fino all'arrivo di un elemento che, accostato, ha dato vita ad un “insieme” che fa rivivere il vecchio oggetto sotto un nuovo punto di vista.
Il percorso spazia in vari continenti, dall'Australia (prima letta e sognata nel libro di Bruce Chatwin "Le vie dei canti", poi spesso visitata), alla Thailandia, all'India, all'Africa, alla Cina fino al Tibet.

Domenica 11, Enrica Carretti è stata ospite di Licia Colò Alle Falde del Kilimangiaro dove ho visto alcuni degli oggetti in mostra che mi sono piaciuti un sacco. Non so se e quando riuscirò ad andarci ma fare un po' di pubblicità ad una mostra così particolare mi sembrava un'idea carina!

Baci DonnaNuova!

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Categorie del post: arte, mostre ed eventi Grazie per i vostri commenti|commenti (9)
Postato alle 20:43 di domenica, 11 gennaio 2009

Fabrizio De Andrè

De Andrè

La ballata del Michè

Quando hanno aperto la cella
era già tardi perché
con una corda sul collo
freddo pendeva Michè
tutte le volte che un gallo
sento cantar penserò
a quella notte in prigione
quando Michè s'impiccò
stanotte Michè
s'è impiccato ad un chiodo perché
non voleva restare vent'anni in prigione
lontano da te
nel buio Michè se n'è andato sapendo che a te
non poteva mai dire che aveva ammazzato
soltanto per te
io so che Michè
ha voluto morire perché
ti restasse il ricordo del bene profondo
che aveva per te
vent'anni gli avevano dato
la corte decise così
perché un giorno aveva ammazzato
chi voleva rubargli Marì
l'avevan perciò condannato
vent'anni in prigione a marcir
però adesso che lui s'è impiccato
la porta gli devono aprir
se pure Michè
non ti ha scritto spiegando perché
se n'è andato dal mondo tu sai che l' ha fatto
soltanto per te
domani alle tre
nella fossa comune sarà
senza il prete e la messa perché d'un suicida
non hanno pietà
domani Michè
nella terra bagnata sarà
e qualcuno una croce col nome la data
su lui pianterà
e qualcuno una croce col nome e la data
su lui pianterà.


Non è la sua canzone che amo di più, ma la prima che ho conosciuto. Tanti, tantissimi anni fa. E per me vuol dire moltissimo, perchè la persona che me l'ha fatta conoscere è e sarà sempre l'amica più speciale più vera più importante più cara. Anche per te allora. Con tanto affetto.

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Categorie del post: musica, canzoni, memoria Grazie per i vostri commenti|commenti (12)
Postato alle 12:42 di lunedì, 22 dicembre 2008

Mariangela Melato in "Sola me ne vo"

Mantova Teatro presenta Mariangela Melato in SOLA ME NE VO, spettacolo di Vincenzo Cerami, Giampiero Solari, Riccardo Cassini, Mariangela Melato, per la regia di Giampiero Solari.

locandina_melato

Sola me ne vo è lo spettacolo teatrale che propone Mariangela Melato in una veste completamente insolita. In questo spettacolo la grande attrice italiana si confronta con un genere per lei nuovo, il ‘one woman show’, nel quale racconta storie, recita monologhi intensi e brillanti, canta e balla affiancata da ballerini e un musicista. Mariangela Melato ci offre una carrellata di storie inventate e storie vissute, fa considerazioni personali sul modo di vedere la vita, cita testi teatrali di Brecht, Gaber, Shakespeare, Tennesee Williams. Ci racconta della sua Milano degli anni ’60 e dei suoi inizi nel mondo del teatro. Ci racconta di sé come attrice e come donna che con orgoglio ha fatto della solitudine una scelta di vita ed è così, sola, che si presenta sul palco al suo pubblico.

Io ci sono stata a vederla ed è stato tutto molto bello e coinvolgente. Che era un'artista vera lo sapevo, ma vederla dal vivo in un teatro, vi assicuro, è tutta un'altra cosa! Vederla cantare e ballare, sentirla recitare mentre passa dall'ironia al dramma, è davvero incredibile! Mi ritrovavo a ridere come una matta e poco dopo avevo quasi le lacrime agli occhi per la commozione! Tutto questo intercalato da dialoghi in cui coinvolgeva noi del pubblico facendoci sentire davvero "con lei".
 Insomma, grande grandissima MARIANGELA! Se passerà dalle vostre parti, non perdetela! Ne vale davvero la pena!

Un bacio Donna Nuova

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Postato alle 17:20 di mercoledì, 17 dicembre 2008

Nazim Hikmet

madonna_di_munch

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d'estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro.

E' un periodo in cui c'è molta più poesia di sempre nella mia vita e questo mi piace, perchè mi regala stupore meraviglia e commozione! Questi versi li ho sentiti stamattina e il bisogno di postarli è stato quasi immediato. Quanto al quadro di Munch... è come se mi avesse chiamato!
Per voi, per dirvi grazie dei vostri passaggi e per scusarmi di non essere ancora passata.
Baci baci DonnaNuova.
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